Il caso

Burocrazia Sapienza: corsi obbligatori, o no? Forse!

Conferme e smentite disorientantano gli studenti che chiedono spiegazioni sui corsi: è il caso dell'esame di inglese a Editoria e Scrittura.

Dire che quest’anno accademico alla Facoltà di Lettere della Sapienza si sia aperto all’insegna della confusione sarebbe un garbato eufemismo: ancora a metà ottobre migliaia di studenti cercavano di capire quali corsi fossero soppressi e quali no, quali lezioni sarebbero partite e quando, se il contratto professore o della professoressa con cui contavano di dare un’esame – o a cui pensavano di chiedere la tesi – sarebbe stato rinnovato oppure no.

Scalinata della facoltà di Lettere e Filosofia

A tutto questo si è andata ad aggiungere la confusione per i nuovi piani di studio, in particolare per quanto riguarda gli studenti che quest’anno si sono iscritti al primo anno di un corso di laurea. Gli esami obbligatori fino all’anno passato, per esempio,  sarebbero stati ancora tali o no?

Sembrerebbe una domanda tanto semplice, in effetti – questo esame è obbligatorio o no? – la cui risposta richiede, appunto, solo un sì o un no. Invece gli studenti del primo anno del corso di laurea magistrale in Editoria e Scrittura hanno ricevuto più di una risposta, solitamente seguita da una smentita e istruzioni opposte in un tira e molla tragicomico durato più di un mese. Ma andiamo per ordine.

L’anno passato l’esame di lingua inglese della professoressa Montini era tra quelli obbligatori per tutti gli studenti del primo anno di Editoria e Scrittura. Una situazione che non sembrava essere cambiata: per quasi tutto il mese di ottobre l’esame è stato dato per obbligatorio.

Verso la fine d’ottobre, tuttavia, alcuni studenti cominciano a dire che, a loro, l’esame era stato descritto come facoltativo. Possibile? Giovedì 27 ottobre c’è il ricevimento del professor Lettieri, e una studentessa del primo anno di Editoria e Scrittura, Antonella Scarcella, vi si reca per chiedere conferme. Per sicurezza, mi dice mentre attendo il mio turno per porre al professor Lettieri una domanda su tutt’altre questioni, perché la volta precedente un’assistente del professore aveva dato l’esame della Montini per obbligatorio, quindi sarà sicura solo dopo aver chiesto direttamente a lui. Dopotutto, ragiona, il Presidente del corso di laurea lo saprà sicuramente.

Burocrazia universitaria

La risposta ci lascia invece entrambe perplesse: no, risponde Lettieri, l’esame non dovrebbe essere obbligatorio. Quando Antonella fa presente di essersi sentita dire altro, il professore chiama l’assistente, la cui risposta è che evidentemente c’era stata confusione, dal momento che delle informazioni ricevute in proposito «non si capisce nulla». Al che il professore torna a voltarsi verso Antonella e dice che no, l’esame non dovrebbe essere obbligatorio. Ma, aggiunge, «nel dubbio fatelo».

Nel dubbio. Antonella è effettivamente in dubbio – ridere o piangere? – e inoltra agli altri studenti tramite il gruppo su facebook di Editoria e Scrittura la risposta ricevuta. A giudicare dai commenti, non è la sola ad aver precedentemente ricevuto una risposta ben diversa.
«No, vabbè ma qui siamo al colmo – scrive uno studente, Andrea A. – 2 giovedì fa a ricevimento mi avevano assicurato che l’esame d’inglese andava sostenuto obbligatoriamente, con tanto di correzione sul prospetto annuale degli esami. Boh, chi ci capisce qualcosa è bravo.»

Nemmeno due ore dopo arriva agli studenti una e-mail da parte dell’indirizzo info.editoriaescrittura@gmail.com, a firma della dott.ssa Raffaella Cavallaro e della dott.ssa Cora Presezzi. Nell’e-mail, insieme ad altre informazioni rivolte agli studenti di primo e secondo anno, leggiamo: «Rettifica esame prof. Montini: l’esame è FACOLTATIVO». Di fronte a questa comunicazione e in assenza di qualsiasi riferimento ad un altro corso di lingua inglese obbligatorio, gli studenti iniziano a guardare alle alternative, e a seguire altre lezioni. Tutto sistemato.

E invece no. Il 21 novembre, quasi un mese dopo, gli studenti di Editoria e Scrittura ricevono la seguente e-mail dallo stesso indirizzo:

Gentili Studenti iscritti al I anno del CdL Editoria e Scrittura,
vi scriviamo per comunicarvi che i 6 cfu in Lingua e traduzione inglese I, contrariamente a quanto comunicatovi in precedenza, sono previsti come OBBLIGATORI dal vostro piano di studi.
Dovrete tutti sostenere questi 6 cfu.
Seguendo le disposizioni della professoressa Montini, vi informiamo che il corso a voi destinato è quello tenuto dal dott. Mike Riddell, il quale quest’anno segue in modo particolare gli studenti delle Lauree magistrali.
Qualora alcuni di voi fossero del tutto impossibilitati a seguire le lezioni durante questo I semestre, cercheremo di trovare una soluzione per il II semestre di quest’anno accademico.
Ci scusiamo ancora una volta per il disagio.
Cordialmente,
dott.ssa Raffaella Cavallaro
dott.ssa Cora Presezzi

Villa Mirafiori, dove si tiene il corso del dott. Riddle

Le reazioni degli studenti, in particolare di quelli che avevano cominciato a seguire altri corsi, oscillano tra la sorpresa, la rassegnazione e la rabbia. Anche perché il corso è già iniziato a ottobre, cosa che obbligherebbe gli studenti a seguirlo al secondo semestre, avendo già perso parecchie lezioni; potrebbe tuttavia non essere così dal momento che, come scritto in una terza e-mail, «Riddell ci ha comunicato che verrà incontro a coloro che inizieranno a seguire adesso il suo corso».
Buffo come, in una situazione tanto tragicomica, un semplice atto di cortesia da parte di un docente faccia quasi commuovere.

Riguardo a Alessandra Pacelli

Responsabile del settore "Articoli" di WIS. Laureata in Letteratura, scrittura, editoria e giornalismo presso la facoltà di Scienze Umanistiche della Sapienza. Attualmente si sta specializzando in Editoria e scrittura presso la facoltà di Lettere dello stesso ateneo.