Il concorso

Rural4Youth: un video collaborativo per l’ambiente

L'iniziativa presentata l'8 febbraio presso il SOUL della Sapienza punta a sensibilizzare in modo creativo gli studenti universitari alle tematiche rurali e ambientali. Con un occhio al web e ai social media.

Nell’epoca della tecnologia pervasiva, dove anche i processi di produzione agricola sono quasi del tutto automatizzati, il rapporto a tre uomo-lavoro-natura assume un significato sempre più idealizzato, lontano dalla concretezza delle pratiche quotidiane.

Presentazione Rural4Youth al SOUL

Rural4Youth, presentato lo scorso 8 febbraio presso il SOUL dell’Università Sapienza di Roma, è un progetto educativo che parte dal basso e punta a sensibilizzare le nuove generazioni sulle tematiche ambientali. Questa volta lo fa coinvolgendo gli studenti di 5 atenei italiani con un’iniziativa creativa, basata sul web e le reti sociali: per partecipare basta registrarsi alla piattaforma messa a disposizione dal Ministero delle politiche agricole, entrare nella community e collaborare alla creazione di un cortometraggio sulle tematiche rurali e ambientali che verrà montato utilizzando i migliori contributi caricati sul canale YouTube entro il 10 maggio 2012.

La procedura è riassunta da un semplice video-tutorial nel quale sono elencati i vari passaggi: dalla scelta del tema, alla registrazione al blog, all’invio della sceneggiatura e il caricamento del contributo.

Alla presentazione hanno partecipato 6 tutor che guideranno gli studenti nelle varie fasi del progetto: la responsabile Paola Lionetti, e i referenti Milena Verrascina, Valentina Longo, Alberto Manchi, Cristiana Gallinoni, Lucia Mancini. Ampio spazio è stato dedicato al dialogo con i presenti: tutti studenti universitari che hanno condiviso le loro idee e posto domande su Rural4Youth.

Tra i dubbi di carattere tecnico è stata discussa in particolare la necessità di inviare i video in formato HD, al fine di creare un’opera omogenea dal punto di vista grafico. A proposito il SOUL deciderà se destinare i buoni erogati dal Ministero all’acquisto di apposite videocamere, o in alternativa per eventuali premi da assegnare ai migliori contributi prodotti dagli studenti della Sapienza.

A ogni partecipante verrà rilasciato un riconoscimento e i più meritevoli appariranno nell’opera finale che si prevede venga proiettata durante i prestigiosi film festival di Venezia e Taormina.

Gli organizzatori hanno annunciato che si tratta di una fase pilota che precede il lancio di un vero e proprio concorso nazionale, previsto per il 2013.

Vi segnaliamo la pagina Facebook e il profilo Twitter attraverso i quali sarà possibile interagire e aggiornarsi sugli sviluppi del progetto.

Riguardo a Marco Esposito

Direttore del progetto Work In Sapiens. Laureato in Informatica Umanistica all'Università di Pisa nel 2008, e in Editoria e Scrittura all'Università Sapienza di Roma nel 2012 con una tesi sul Giornalismo Digitale.