Lo studente “eccellente” Vincenzo Andrea Montagna, 19 anni, iscritto alla SSAS Scuola Superiore degli Studi Avanzati, desidera condividere la sua esperienza, raccontandondosi a Work in Sapiens.
Come sei entrato nella SSAS, questa scuola per soli 16 studenti?
Per entrare nella SSAS ho dovuto affrontare una selezione basata su due prove scritte e una prova orale. Le materie su cui vertono le prove vengono scelte dal candidato da una rosa determinata dall’ambito di studi scelto. Ho preferito svolgere la prova di Matematica e la prova di Geografia Astronomica, due delle materie proprie dell’ambito di Scienze e Tecnologie, la mia scelta universitaria.
Quale è il valore aggiunto dell’esperienza che stai vivendo?
Prima di tutto credo vivamente che la SSAS possa diventare un’importante palcoscenico, non meno importante di più note e consolidate scuole di eccellenza. Appartenere alla SSAS, oltre ai benefici economici, permette il confronto costante con studenti di altre discipline e con intellettuali, oltre che professori, di grande spessore. Permette di approfondire le proprie conoscenze tramite corsi interdisciplinari e corsi dedicati al proprio ambito di studi. Posso studiare lingue straniere e soprattutto noto che gli studenti sono fortemente motivati a dare il meglio di sè.
Essendo uno degli studenti eccellenti, in che ambito stai sviluppando i tuoi interessi, quale facoltà e che corso di laurea hai scelto?
Appartengo all’ambito di Scienze e Tecnologie. Ho scelto di frequentare il corso di Ingegneria Energetica per conciliare il mio amore per la fisica con un ambito di studi decisamente moderno a causa delle pressanti questioni energetiche. Il corso interdisciplinare della SSAS attuale affronta il discorso della conoscenza individuale e della conoscenza collettiva alla luce delle moderne tecnologie di comunicazione.
Vorrei, divenuto ingegnere, essere capace di dare un contributo alla soluzione dei problemi attuali legati all’energia ed essere un intellettuale completo grazie alle attività della SSAS, che dovrebbero permettermi di guardare oltre le discipline e i confini propri della mia facoltà.
Alloggiando presso la Foresteria Sapienza, cosa ti ha più colpito?
Di sicuro all’interno della Foresteria esistono alcuni aspetti che andrebbero migliorati, il che è comprensibile dato il poco tempo da che essa è in funzione; ciò che invece mi ha colpito è l’eleganza della struttura e soprattutto la posizione in cui essa è situata: a pochi metri della stazione Termini, dunque, è ben collegata con la città e in particolare con la Sapienza.
Come mai hai deciso di rispondere a un’intervsita di Work in Sapiens, cosa ti ha spinto a farlo?
Poter trasmettere le proprie esperienze è sempre un piacere, soprattutto quando si ha la possibilità di farlo tramite siti seri e di qualità come Work in Sapiens.
Grazie Vincenzo per il tuo contributo, in bocca al lupo per il tuo percorso e per la qualità e l’energia di questo confronto.

