Già qualche tempo fa abbiamo scritto della moria di palme causate dal punteruolo rosso e dei rischi legati a essa: nello specifico, il rischio che le foglie secche cadessero sugli studenti che sostano quotidianamente sul pratone della città universitaria della Sapienza. Per evitare incidenti, dopo qualche sollecitazione, le palme morte sono state dapprima recintate e in seguito potate.
Il problema si ripresenta, però, con le palme ancora in vita: oltre alle foglie verdi, infatti, ce ne sono diverse che nel frattempo si sono seccate e sono pronte a cadere; già due grosse foglie, complice il vento dei giorni scorsi, sono cadute sul “pratone” dove ogni giorno passano – e sostano – moltissimi studenti della Sapienza.
La situazione presenta forse maggiori rischi della precedente: le foglie morte infatti sono nascoste dalle altre foglie e non facili da individuare a colpo d’occhio, e le palme in questione sono le ultime tre rimaste in vita sul “pratone” – col risultato che ogni giorno numerosi studenti sostano alla loro ombra senza nemmeno rendersi conto del pericolo.
Oltre a segnalare la situazione all’ URP (Ufficio relazioni con il pubblico) vi invitiamo a non sostare sotto le palme fino a potatura avvenuta.


Problema risolto: le palme sono state tolte. Purtroppo
E pensare che le famose palme (quelle rimaste) fanno da scenografia a uno dei nuovi spot del CIAO
Se uno studente si fa beccare da una foglia di palma caduta non è un incidente… è selezione naturale.
In realtà potrebbe essere entrambe le cose. Meglio non rischiare comunque.